3 anni di Dad e 3 prove di maturità: lo strano caso dei maturandi 2022

3 anni di Dad e 3 prove di maturità: lo strano caso dei maturandi 2022

Dopo l’elezione del Presidente della Repubblica che ha scatenato tanto clamore ma anche tanto sconforto nelle case degli Italiani, finalmente il Governo Draghi è tornato a lavoro sulle problematiche primarie che interessano il nostro Paese.
E tra queste non si può che annoverare la questione Esame di Maturità, che da sempre ha scaldato e scalda le menti dei Ministri dell’Istruzione che si sono susseguiti nelle legislature ma che non ha mai raggiunto una sua forma definitiva, specie negli ultimi anni a causa della situazione pandemica.

Proprio per quest’ultima, la Maturità 2022 ha subito pesanti cambiamenti rispetto i precedenti anni; infatti i nati nel 2003, prossimi all’esame conclusivo, dovranno affrontare un esame che si può considerare “completo” rispetto a quello affrontato dagli studenti nel 2021 o nel 2020.

L’esame di Stato consisterà in una Prima Prova di Italiano che si svolgerà contemporaneamente in tutta Italia il 22 Giugno alle ore 8.30, la Seconda Prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, “che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi, sarà predisposta dalle singole commissioni d’Esame, per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto dalla classe e tenendo conto del percorso svolto dagli studenti in questi anni caratterizzati dalla pandemia”, stando a quanto afferma il MIUR in una nota sul loro sito web.

E per concludere è previsto poi il colloquio che si aprirà con un materiale scelto dalla commissione che sarà sottoposto al candidato, in aggiunta lo studente dovrà rispondere ad alcune domande sull’Educazione Civica e presentare una relazione sui Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.
Insomma, un vero e proprio esame di Maturità, a tutti gli effetti.

Non sono mancate le polemiche e perciò, non appena è uscita la notizia della modalità di svolgimento sul sito del Ministero dell’Istruzione, è scoppiato il caos sui social media, poiché i ragazzi classe 2003 si sentono trattati in modo ingiusto dal Ministero, che non ha tenuto conto del lunghissimo periodo che questi studenti hanno dovuto passare davanti allo schermo di un computer.
Per i nati nel 2001, che avevano svolto soltanto 4 mesi di DaD, si era scelto di far fare un esame facilitato, mantenendo soltanto la prova orale, stessa cosa per i nati nel 2002 che hanno affrontato un anno e mezzo di didattica a distanza.
I Maturandi del 2022, nonostante siano quelli che hanno vissuto maggiormente e hanno fatto più di tutti i conti con la didattica a distanza per due anni e in alcuni casi la didattica digitale integrata per brevi periodi di quarantena durante quest’anno scolastico, sono stati completamente sminuiti, ignorati e trattati come studenti che hanno vissuto la Scuola regolarmente e senza intoppi di alcun genere.

Trattamento che ha fatto destare i giovani di tutta Italia, semplicemente perchè tutto si aspettavano fuorché il ritorno della seconda prova.

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

Quest’ultima ha un grado di complessità molto elevato, e essendo sulle discipline caratterizzanti di Licei e Istituti Tecnici (per dire, compito di Matematica o Fisica per lo Scientifico, versione di Greco o Latino per il Classico) preoccupa tanto gli studenti quanto i professori, perché in molte scuole non si è avuta la possibilità di lavorare correttamente per due anni, e di conseguenza le competenze necessarie per affrontare una versione, un compito di Matematica o un tema in Lingua sono venute a mancare per molti studenti.

Tutti si sarebbero aspettati e avrebbero accettato molto volentieri un progressivo ritorno alla normalità con la reintroduzione di soltanto una prova scritta e l’orale, ma nell’esame di Stato del 2022 di progressivo c’è molto poco, malgrado quello che dica il Professor Bianchi.
Risultato? Oltre al fatto che già molti studenti risultano colpiti psicologicamente da questa pandemia, tanto che un ragazzo su 4 ha sintomi di depressione post pandemica, adesso le preoccupazioni aumentano, e invece di aiutarli e di ringraziarli per tutto ciò che si sono negati, per tutti gli anni andati persi chiusi in una stanza per salvare le vite dei più fragili, si continua a infierire su di loro.

Già da prima si era deciso di usare i giovani come capro espiatorio del Covid 19 e del suo diffondersi, adesso ci si accanisce contro dei ragazzi obbligandoli a svolgere un Esame che non è nelle loro corde, proprio perché quello stesso Governo che gli ha imposto la DaD a marzo 2020, adesso ,in preda all’orgoglio, decide di gravare ancora di più su di loro con una maturità fuori da ogni schema.
La situazione è degenerata, anche per la scuola.

Riusciranno i Migliori a essere veramente “migliori” in qualcosa prima o poi?

Flaminia Pace

I commenti sono chiusi